C'è la magia dell'Ocus Pocus Abracadabra, che si focalizza sull'apparenza e l'opulenza della coreografia, con formule complicate in antiche lingue scomparse da intimare alle energie attraverso la pomposità dell'energia della propria personalità.
In quella magia si cataloga la magia nera, che utilizza sacrifici e torture su esseri viventi, umani e non; come pure la magia rossa, che utilizza il sesso, per amplificare la propria energia. Perché l'energia personale, anche se forte, non permane, il tempo la consuma.
La magia bianca può anch'essa basarsi sull'energia mentale, emozionale e fisica della personalità. Ma rimane sempre il problema che bisogna mantenerla attiva, perché naturalmente l'energia prodotta dalla personalità declina. Esiste però la magia che io definisco "divina", ma si potrebbe altrettanto chiamare "naturale" perché segue le leggi energetiche della creazione e di conseguenza non necessitano di vere e proprie ripetizioni, in quanto si va a innescare processi naturali che, come tali, una volta provocati procedono da soli. Come quando si spingere giù da una discesa un oggetto, che si ritroverà a rotolare da solo dopo essere stato inizialmente spinto.
Dunque è questa la magia che insegno.
Tuttavia, nonostante la sua semplicità, bisogna anche in questa magia, percorrere la via dell'"apprendista mago", che implica conoscere se stessi, perché si deve poter far riferimento alle proprie reali energie.
-Conoscere se stessi, ovvero riconoscere le proprie caratteristiche, positive e negative, che rappresentano la nostra vera ricchezza energetica, e chiaramente distinguerle da quelle che invece si recitano, perché la personalità è stata indotta dai si fa e non si fa sociali!
-Quindi, una volta riconosciute le proprie caratteristiche energetiche ci si deve abituare a distinguere quando si è nella recita sociale e quando si è nella genuinità e consapevolmente scegliere quando adottare l'una e quando l'altra. Anche se si deve recitare, l'importante è farlo consapevoli di stare recidando una parte, in modo che non si cada nella menzogna del personaggio.
-Il passo successivo è educare le caratteristiche, le proprie energie, sia quelle negative, ma anche quelle positive: nel caso ci fosse un eccesso. Sì, perché tutto ciò che è in eccesso o in difetto deve essere ribilanciato. Questa educazione di se stessi va a braccetto con la correzione della recita sociale che si è costretti a performare. Perché se un atteggiamento è antipatico, disdicevole, odioso, non morale, anche se tutti lo manifestano, e anche se è una recita, rimane comunque un comportamento da correggere.
Chi inizia questo percorso potrà essere davvero aiutato dai Sigilli di Re Salomone, che guidano a riconoscere le proprie energie e a lavorare su se stessi. Ed è proprio con questo lavoro che iniziamo!

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